Certe volte, duecentosettanta minuti deformano la prospettiva, influenzando l'angolazione della critica. Anche se, sostanzialmente, la classifica non si trasforma. Tre partite, le ultime: e il Bari risorge nelle dichiarazioni di gradimento della sua gente. A Vicenza il successo (facile, avrà suggerito qualcuno: i veneti, in casa, perdono ininterrottamente da cinque turni) trancia l'impasse malefico e certifica la volontà di ribellarsi al destino, coincidendo con la lievitazione di un attaccante ritenuto sin qui sufficientemente acerbo come Tallo, coloured scuola Roma. L'altra affermazione, sette giorni dopo, sulla Juve Stabia legittima nuove speranze, spiegando che la squadra di Torrente sembra aver riacquisito i principi di affiatamento, unità e mutuo soccorso. Anche se pedine importanti come Bellomo faticano a ritrovare il passo e l'efficacia di un tempo. Infine, il pari di Brescia, proprio ieri, ci consegna una formazione rinfrancata, decisamente più brillante (non come quella di avvio stagione, ma sicuramente più affidabile e più viva di quella annotata nel girone di ritorno), persino più intraprendente e coraggiosa. Che passa in vantaggio con onore (altra nota positiva: torna alla marcatura Ghezzal, negli ultimi tempi particolarmente censurato in sede di commento), prima di essere raggiunta da Corvia. Lasciando, magari, qualcosa sul campo (Caputo potrebbe affondare, non lo fa). Comunque, ora il Bari appare sveglio, reattivo, meglio motivato. In piena battaglia, cioè. Con il suo quint'ultimo posto da difendere dagli attacchi della Reggina e del Vicenza, prima delle altre, e da migliorare assolutamente (davanti staziona immediatamente lo Spezia). E con quella nuova atmosfera che frequenta lo spogliatoio, assai depresso per buona parte dell'inverno. Rivitalizzato, ecco: forse, anche da quelle valutazioni feroci e dalle tante analisi impietose di tifoseria e opinione pubblica. Dalle quali, evidentemente, ha saputo farsi pungolare.
Visualizzazione post con etichetta Ghezzal. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ghezzal. Mostra tutti i post
domenica 17 marzo 2013
martedì 11 settembre 2012
Bari, concretezza e punti
Tre successi nei primi tre match sono tre indizi. Che fanno una prova: il Bari risponde agli input del campionato. S'inchina anche la Ternana, dopo il Cittadella e l'Ascoli. Due a zero, segna ancora Caputo, al secondo centro (il ragazzo c'è, è reattivo: e, probabilmente, i gradi di capitano potrebbero averlo responsabilizzato di più), e si vede la firma di Iunco, uno che alla squadra può assicurare un apporto sostanziale, cioè gol pesanti. La prestazione, al di là del risultato, è densa di concretezza, pragmatismo, intelligenza. La squadra, sussurra coach Torrente, comincia a somigliare a quella più vicina al suo ideale calcistico. L'espulsione di Bellomo, a match già indirizzato, stona: ma non disturba oltre il lecito. Disturba, piuttosto, la contestazione sofferta da Ghezzal, ultimo tassello del vecchio mosaico, irrimediabilmente legato ad oscuri ricordi Ma, assemblato così, questo organico sembra già mentalmente robusto per affrontare i pericoli della categoria: malgrado la prudenza imponga di attendere, per sbilanciarsi definitivamente. Intanto, la penalizzazione è abbattuta, polverizzata. Anzi, il Bari (quattro punti ufficiali, sui nove realmente collezionati) avanza la propria candidatura al ruolo di outsider della serie B: in cui questo gruppo avvolto sin qui dallo scetticismo dovrebbe essere penetrato con la mentalità giusta. Oltre che con gli argomenti necessari: umiltà e motivazioni comprese.
Iscriviti a:
Post (Atom)